Draghetti, procioni, volpi, orsetti: se si osservano i libri per l’infanzia più amati, quasi sempre il protagonista è un animale. Non è un caso. Gli animali nei libri per bambini svolgono un ruolo preciso, che va ben oltre la semplice simpatia.
Perché un animale funziona meglio di un personaggio umano
Un animale protagonista permette al bambino di proiettarsi nella storia senza le differenze che nascono confrontandosi con un altro bambino (età, genere, aspetto). Un draghetto o una volpe possono “essere chiunque”, e proprio per questo il piccolo lettore si riconosce più facilmente nelle loro emozioni e nelle loro giornate.

Midì, il draghetto della routine quotidiana
In Il mondo di Midì, un piccolo draghetto attraversa la routine quotidiana, dal risveglio alla nanna. Proprio perché non è “un bambino”, il draghetto diventa uno specchio più semplice: il piccolo lettore riconosce la propria giornata senza sentirsi giudicato o confrontato.
Tillo, il procione che affronta il primo giorno al nido
Un tema delicato come l’inserimento al nido diventa più leggero se affrontato da un procione invece che da un bambino “vero”. Tillo: il primo giorno al nido usa proprio questo espediente per parlare di emozioni come la timidezza e la paura del distacco, in modo rassicurante. Disponibile anche su Amazon.
La piccola Volpe e il rituale della buonanotte
Buonanotte, Piccola Volpe accompagna il bambino nel bosco, tra amici animali e luci soffuse, fino al momento della nanna. Gli animali del bosco, teneri e non minacciosi, sono perfetti per un momento delicato come quello serale.
Indovina chi fa Roar: gli animali come primo gioco sonoro
Non tutti gli animali nei libri per bambini servono a raccontare una storia: in Indovina chi fa Roar, gli animali diventano un gioco di indovinelli e versi, utile per stimolare linguaggio e ascolto fin dai 12 mesi. Anche questo disponibile su Amazon.
Il filo comune
Che si tratti di un draghetto, un procione o una volpe, gli animali nei libri per bambini condividono la stessa funzione: rendere più semplice, dolce e sicuro l’incontro del bambino con la propria giornata, le proprie emozioni e le proprie prime scoperte.